In sella tra le vigne: scoprire il Collio a cavallo, un passo alla volta
Photo: U.S. Department of the Interior, Public domain, via Wikimedia Commons
C'è qualcosa di quasi magico nel vedere il Collio dall'alto di un cavallo. Le colline si aprono in modo diverso, i profumi della terra bagnata e dell'erba appena tagliata arrivano più forti, e i borghi che punteggiano il confine italo-sloveno sembrano usciti da un'altra epoca. Non è romanticismo esagerato: è semplicemente quello che succede quando si sceglie di viaggiare lentamente, al passo di un animale.
Negli ultimi anni, i percorsi equestri nel Collio sono diventati una delle proposte più richieste dagli ospiti degli agriturismi della zona. E non è difficile capire il perché.
Perché scegliere il cavallo nel Collio
Il territorio del Collio, tra le province di Gorizia e Udine, è un mosaico di strade bianche, sentieri tra i vigneti e boschi che separano le proprietà agricole. Molti di questi percorsi sono impraticabili in auto, e anche a piedi richiederebbero giorni interi. A cavallo, invece, si riesce a coprire distanze significative senza perdere il contatto con il paesaggio.
I cavalli utilizzati negli agriturismi del Collio sono spesso razze robuste e tranquille, abituate al terreno collinare e al contatto con i visitatori. Non serve essere cavalieri esperti per partecipare alle escursioni base: la maggior parte delle strutture offre percorsi adatti a tutti i livelli, dai principianti assoluti ai cavalieri più navigati.
I livelli di difficoltà: da chi non è mai salito in sella a chi cerca il brivido
Per i principianti: I percorsi di livello base durano generalmente due o tre ore e si svolgono su strade bianche e sentieri pianeggianti tra i vigneti. Prima di partire, una breve lezione di avvicinamento all'animale e di postura in sella è inclusa in quasi tutti i pacchetti. L'obiettivo non è imparare a cavalcare, ma semplicemente sentirsi a proprio agio e godersi il paesaggio.
Per i cavalieri intermedi: Chi ha già qualche esperienza può optare per itinerari più lunghi, che attraversano i boschi di quercia e carpino tra le colline del Collio Goriziano, con qualche salita e discesa che richiede un minimo di tecnica. Questi percorsi durano mediamente mezza giornata e spesso includono una sosta in un'azienda agricola per una degustazione di vini locali.
Per i cavalieri esperti: Esistono anche percorsi di più giorni, con pernottamento in agriturismo, che permettono di attraversare l'intero comprensorio del Collio toccando borghi come Cormons, Dolegna del Collio e alcune frazioni al confine con la Slovenia. Sono itinerari che richiedono resistenza fisica e buona padronanza del cavallo, ma regalano panorami e sensazioni difficili da dimenticare.
Le tappe imperdibili lungo i sentieri del Collio
Ogni percorso equestre nel Collio ha le sue particolarità, ma ci sono alcune tappe che tornano quasi sempre nei racconti degli ospiti.
I filari storici di Oslavia: Questo piccolo borgo è famoso per i suoi vigneti antichi, dove crescono le viti di Ribolla Gialla che hanno reso celebre la zona. Passarci in sella, con i grappoli quasi a portata di mano, è un'esperienza che fa capire meglio di qualsiasi visita guidata il legame tra questa terra e il suo vino.
Il confine italo-sloveno: Alcuni sentieri equestri si snodano lungo la linea di confine, attraversando zone che fino a pochi decenni fa erano inaccessibili. La storia di questi luoghi si sente nell'aria, e i cavalli sembrano percepirla anche loro.
Le cantine storiche: Molti itinerari prevedono una sosta presso una cantina locale. Legare il cavallo all'ombra di un albero e scendere in una cantina a botte per assaggiare un Collio DOC è uno di quei momenti che si fatica a raccontare senza sembrare esagerati.
Cosa dicono chi l'ha vissuto
Marta, una viaggiatrice di Milano che ha trascorso un weekend in agriturismo nel Collio la scorsa estate, racconta: "Non ero mai salita su un cavallo in vita mia. Avevo paura, ma dopo dieci minuti mi ero già rilassata. La guida ci ha portati attraverso i vigneti all'alba, con la nebbia bassa sulle colline. È stata la cosa più bella del viaggio, e ne ho fatti tanti."
Anche Luca e Federica, una coppia di Trieste che ha scelto il Collio per il loro anniversario, hanno optato per un'escursione a cavallo: "Conoscevamo già la zona, ma non l'avevamo mai vista così. A piedi o in auto non ti accorgi dei dettagli: un vecchio muro a secco, un casolare abbandonato tra i rovi, un panorama che si apre all'improvviso. Il cavallo ti obbliga a rallentare, e rallentare è esattamente quello di cui avevamo bisogno."
Consigli pratici prima di partire
- Prenotate con anticipo: I posti per le escursioni equestri sono limitati e si esauriscono in fretta, soprattutto in primavera e durante la vendemmia.
- Abbigliamento: Non servono attrezzature speciali. Pantaloni comodi e scarpe chiuse con un minimo di tacco sono sufficienti per le escursioni base. Evitate le scarpe da ginnastica con la suola piatta.
- Orari migliori: Le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio sono i momenti più belli per cavalcare nel Collio. La luce è diversa, le temperature più gradevoli e la campagna è quasi tutta per voi.
- Bambini: Molti agriturismi accettano bambini a partire dai sei o sette anni per le escursioni base, con cavalli particolarmente docili e guide esperte.
- Allergie e paure: Se avete allergie o una fobia nei confronti dei cavalli, comunicatelo sempre alla struttura prima di prenotare. Ci sono alternative che permettono comunque di vivere l'esperienza in modo graduale.
Un modo diverso di conoscere il Collio
Il turismo equestre nel Collio non è una trovata commerciale né una moda passeggera. È, in fondo, un ritorno a come questo territorio è sempre stato vissuto: lentamente, a contatto con la terra, con il rispetto per i ritmi della natura. Salire in sella significa accettare di non avere fretta, di lasciarsi sorprendere da quello che si trova lungo il cammino.
E in una regione dove ogni curva della strada nasconde un vigneto diverso, una cantina con secoli di storia o un borgo che sembra fermo nel tempo, non avere fretta è probabilmente il regalo più grande che potete farvi.